Al tramonto, l’eco dei vespri, visioni d’incanto e profumi della terra.
Il susseguirsi delle stagioni, il ciclo di nascita, morte e rinascita della natura invita fin dalla notte dei tempi ad assecondare lo scorrere del tempo. Miti, riti, simboli, tradizioni richiamano e rilanciano questi messaggi. I riti religiosi nascono anche dall’incontro tra uomo, natura e società. Nelle comunità agricole e pastorali, il tempo sacro segue quello delle stagioni: semina, raccolto, vendemmia, transumanza diventano momenti decisivi attorno ai quali si organizzano feste e cerimonie. I riti non servono soltanto a celebrare il passare del tempo, ma anche a proteggere la comunità dall’incertezza della vita, invocando fertilità, abbondanza e continuità. Attraversando questi e molti altri pensieri, abbiamo voluto proporre un progetto che potesse “celebrare” il tempo, il rito, la tradizione, la spiritualità e la radicalità di usanze e attaccamenti al territorio attraverso il canto gregoriano legato a luoghi d'arte e di bellezza spesso piccoli e a volte nascosti. La scelta della Schola AlbaRosa è stata quella di proporre l’ora del Vespro che, assieme all’Angelus di mezzogiorno, interrompeva il lavoro dei campi. L’ora del Vespro non è un’ora definita dalle lancette dell’orologio: al tramonto, la “squilla della sera” chiama alla preghiera e la giornata si chiude in un canto di lode e ringraziamento.
Nel corso del 2026 saranno proposti tre appuntamenti in alcune chiesette preziose per l’aspetto artistico e architettonico e poste lungo strade inusuali e ricche di fascino. Il percorso inizia con la festa dei Santi Pietro e Paolo, nel momento del solstizio d'Estate dove la luce si manifesta con la sua forza più piena e nello stesso tempo inizia la sua caduta verso l’Autunno che celebreremo con il raccolto e la festa di San Michele Arcangelo per dirigerci verso l'Inverno dove il simbolismo della luce è incarnato nella figura di Lucia, santa che porta nel nome e nel simbolo del suo martirio la luce, che piano piano, dopo il momento più buio, inizia di nuovo la sua risalita.
I tre eventi si terranno in alcune chiesette campestri dedicate ai santi Pietro e Paolo, Michele Arcangelo e Lucia e prevedono l’intervento di esperti che valorizzano la storia e le particolarità artistiche dei luoghi; un coro unisce la tradizione gregoriana con quella popolare slovena e per i momenti conviviali vengono coinvolte tre aziende agricole che operano nei territori.
L’immagine promozionale è tratta dal prezioso Erbario di Udine conservato presso la Biblioteca V. Joppi e richiama il legame con il mondo naturale e lo scorrere delle stagioni.
Il progetto si svolge in collaborazione con Pro Loco Nediške Doline/Valli del Natisone – Cammino delle 44 chiesette votive, Iter Aquileiense-Cammino Celeste, coro Rečan – Aldo Klodič di Grimacco, Collaborazione Pastorale di Palmanova, Parrocchia di Prepotto, Parrocchia di S. Leonardo e gode del patrocinio dei Comuni di Prepotto (UD), San Leonardo (UD), Trivignano Udinese (UD).
Sostiene il progetto il Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia.
Domenica 28 giugno 2026, ore 18
Canto del Vespro per la festa dei Santi Pietro e Paolo Prepotto, Chiesa di S. Pietro in Chiazzacco con la partecipazione di Moreno Tomasetig
Per maggiori informazioni: sito ufficiale Alba Rosa
PHOTO CREDIT: segreteria
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