La mostra ‘Trofei d’oltremare: una storia da riscrivere’ trasforma il Museo da contenitore passivo in agente critico. L’esposizione nasce dalla necessità di rileggere le proprie collezioni superando la visione che per decenni le ha presentate come frammenti di una natura oggettiva.
Il cuore del percorso è rappresentato dalla collezione di Vittorio Tedesco Zammarano: animali giunti dall’Africa nel Novecento e a lungo considerati meri campioni biologici. Dietro questi esemplari si cela tuttavia una realtà complessa: la loro acquisizione fu un atto profondamente connesso alle logiche coloniali di estrazione e a un ‘diritto di possesso’ sulla biodiversità altrui. Ogni reperto della collezione Zammarano diventa così portatore di una ferita, trasformato da essere vivente in trofeo della conoscenza occidentale. A questa costruzione materiale si affianca la forza della rappresentazione visiva, qui testimoniata dalle fotografi e e dai documenti degli archivi dei naturalisti friulani del Museo. Queste immagini spesso diventavano veri e propri strumenti di messa in scena dell’immagine di un’Africa ‘selvaggia’ che l’Europa intendeva ordinare, catalogare e dominare.
L’indagine si estende poi alla dimensione istituzionale, analizzando casi come il Museo di Storia Naturale di Tripoli, fondato per volontà di Italo Balbo e diretto da Ardito Desio. Questi spazi non furono solo centri di diffusione culturale, ma potenti strumenti di autolegittimazione imperiale. Adottare oggi uno sguardo decoloniale significa trasformare il patrimonio museale da specchio della natura a finestra aperta sulle nostre responsabilità storiche.
Aperto dal martedì al venerdì 14:00-18:00 e sabato 10:00-18:00
Visite guidate alla mostra il 13, il 20 e il 27 agosto alle ore 17:00.
Costo: € 5,00 a persona.
Sarà possibile pagare il giorno dell'evento in contanti o tramite POS.
Posti limitati. Prenotazione obbligatoria a info.mfsn@comune.udine.it
PHOTO CREDIT: Museo Friulano di Storia Naturale
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