La blackout poetry è una forma di poesia visiva che si crea “cancellando” parte di un testo già esistente (giornale, pagina di libro, ecc.) e lasciando visibili solo alcune parole, che così formano una nuova poesia. Di solito si usa un pennarello nero per oscurare le parole che non servono, trasformando la pagina in un’immagine: il testo rimasto e le zone annerite insieme diventano sia poesia che oggetto grafico/artistico.
"Creare cancellando parte di ciò che già esiste — una pagina di giornale o di libro, una brochure, un flyer, persino un semplice scontrino — diventa così un gesto poetico: un metodo semplice, creativo e sostenibile che aggira la sindrome della pagina bianca”, scrive Laura Ballico.
PromoTurismoFVG non risponde della correttezza delle informazioni inserite e dell'inadempimento totale o parziale di eventi proposti dall’organizzatore.
Ulteriori informazioni potranno essere fornite direttamente dall’organizzatore, identificabile alla “voce: organizzato da”.
PromoTurismoFVG non risponde nel caso in cui gli eventi, i contenuti e le immagini inseriti possano eventualmente ledere il comune senso del pudore. PromoTurismoFVG si riserva inoltre, a proprio insindacabile giudizio, di oscurare eventuali contenuti ritenuti di natura ambigua, in via preventiva o successiva a eventuale segnalazione, oltre a procedere con azioni nelle sedi ritenute più opportune.
FEB
FEB
FEB
FEB