Il programma che si propone per questa quarta edizione, vuole fornire nuove e diverse angolazioni e punti di vista con cui guardare al territorio, alla sua storia e soprattutto alle sue potenzialità, portando i visitatori lungo percorsi qualche volta inediti e spesso poco conosciuti, valorizzando il lavoro di ricerca e di cura del territorio e delle tracce di memoria che porta con sé, opera di molte associazioni ed enti.
Gorizia, Nova Gorica e il territorio transfrontaliero svelano così sé stessi e i loro tesori, spesso nascosti, intrecciati in una storia millenaria, attraverso una immersione a tutto tondo nella loro originale e plurima bellezza.
In calendario due camminate sviluppate da UISP - Comitato territoriale di Gorizia APS coniugano lo sport, il turismo e la scoperta di aspetti poco noti della storia urbana di Gorizia. Attraverso strade, piazze e giardini pubblici, i percorsi permettono di osservare fontane storiche, antichi sistemi idrici e testimonianze della devozione popolare presenti sugli edifici della città. Le camminate offrono l’occasione di riscoprire elementi che per secoli hanno scandito la vita quotidiana dei goriziani, mettendo in relazione il patrimonio storico con la trasformazione del paesaggio urbano nel corso del tempo.
sabato 3 ottobre - Fontane e antichi lavatoi
Con partenza ai Giardini pubblici, si va alla scoperta delle antiche fontane e lavatoi, dal giardino di Palazzo Attems, con la fontana in pietra dell’Ercole e l’Idra, alla fontana in pietra del Nettuno costruita nel 1756 su progetto dell’architetto Pacassi, poi verso la via Rastello dove si trova la fontanella presso la statua in bronzo di Carlo Michelstaedter. Si procede per Piazza Sant’Antonio, dove si trova l’antico pozzo posizionato un tempo nel Convento di Santa Chiara. Poi verso la piazza San Rocco, dove svetta la fontana ad obelisco, di foggia egizia, progettata dall’architetto Lasciac, per arrivare attraverso numerose altre fontane minori a Villa San Giusto, già villa Ritter, con la fontana e le statue allegoriche. Sulla via del ritorno si passa da via Cadorna, già via Bagni, con la palazzina dei Bagni Pubblici. Si rientra ai Giardini Pubblici per ammirare la vasca e la fontana in bronzo donata dal barone ungherese Gyulai.
sabato 10 ottobre- Gli antichi canali e gli affreschi votivi
Con partenza ai Giardini Pubblici, lato Via Petrarca, dove scorreva, ora interrato, il collettore della grapa, si prosegue verso Piazza Vittoria dove si trova una riproduzione simbolica in pietra della roggia, eseguita in tempi recenti, che ricorda la raccolta delle sorgenti e dei rivoli delle acque che scendevano da via Rastello.
Poi si prosegue fino a via Rabatta, dove all’interno di un palazzo privato sono presenti resti murari e un antico ponticello. Sulle facciate di alcune abitazioni di via Rabatta si osservano degli affreschi votivi per la peste del 1628. All’inizio di via Lantieri, storicamente Porta del Carso, tracce delle antiche mura. Da via Svevo, su un sentiero in salita si giunge al Parco del Seminario Minore (ora Sede Universitaria). Da qui molti rigagnoli d’acqua si incanalavano nella grapa. Poi si ritorna per via Alviano, piazza Cavour, via Crispi e ritorno ai Giardini Pubblici. La grapa (dal tedesco graben, fossato) era un canale esterno alle mura medioevali del Castello che cingevano la città bassa. Aveva lo scopo di raccogliere le acque piovane e nere per farle defluire sul torrente Corno.
Ritrovo: Giardini Pubblici - lato via Petrarca
Partenza: ore 9.30
Durata: 2 ore
In lingua italiana
Si consigliano calzature comode
PROGRAMMA COMPLETO
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: crocevie.europa@gmail.com, Whatsapp 335 7707746
Comune di Gorizia, con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e la collaborazione dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFVG e numerosi enti ed e associazioni che operano sul territorio