Il capolavoro monumentale di Carl Orff è stato portato in scena nel 2000 come un adattamento spettacolare di teatro-danza dalla Szeged Contemporary Dance Company, la principale compagnia di danza contemporanea ungherese. Lo spettacolo cattura vividamente le paure e le gioie comuni di una comunità barbarica immaginaria che lotta per la propria sopravvivenza e umanità attraverso rituali misteriosi fino all’ultimo respiro. Lo spettatore entra nella vita ritualistica di un insediamento barbarico umanoide che cerca di sopravvivere tra le rovine di una civiltà, affrontando le proprie paure e lottando contro il destino. Il destino porta a volte amore e gioia, altre volte tristezza o morte. Una ragazza, destinata a una vita breve, può provare vera felicità per un momento, quando l’amore le fa dimenticare tutto il male e le fa credere in una vita diversa, migliore. “Ma la Fortuna è mutevole e crudele, indifferente alla bellezza del momento. Attraverso delusioni, gioie e paure, possiamo imparare molto su noi stessi, sul nostro destino e sulla nostra umanità.”
Choreografie di Tamás Juronics
Musiche di Carl Orff
Direttore: András Pataki
Direttore artistico: Tamás Juronics
Costumi di Zsuzsa Molnár
Ligh design di: Ferenc Stadler
Ludi di Dániel Szabó
Cast:
Ragazza: Miriam Munno
Ragazzo: Lotár Vincze
La Morte: Tamás Juronics / Vencel Csetényi
Corpo di ballo: Letizia Melchiorre, Adrienn Nyeste, Diletta Ranuzzi, Boglárka Rudisch, Málna Csató, Hanna Dorsich, Alisa Kurilenkova, Gergely Czár, Csongor Füzesi, Róbert Kiss, Francesco Totaro e Gioele Marcante
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