Description
Venerdì 27 marzo 2026 la
Biennale Internazionale Donna inaugura la sua quinta edizione presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste.
Alle ore 16.30 apre ufficialmente al pubblico la mostra
La Boemia sta sul mare. Esercitare discontinuità, immaginare altrimenti, a cura di Riccardo Rizzetto.
Il progetto curatoriale indaga la nostalgia come dispositivo culturale e politico, interrogando il rapporto tra passato, presente e futuro. Attraverso pratiche artistiche che lavorano su archivi mancanti, genealogie interrotte e possibilità inespresse, la mostra propone una rilettura critica del tempo capace di riattivare nuove forme di immaginazione e trasformazione nel presente.
Artiste partecipanti:
Gaia Adducchio, Karina Akopyan, Aliteia (Alice Babolin), Anastasiia Artiukhina, Beatrice Bartolozzi, Franca Bertani, Letizia Carattini, Francesca Centonze, Chiara Anna Colombo, Marina Comerio, Tiziana Contu, Martina Dallastella, Marie-José D’Aprile, Marija Delić, Donatella Donatelli, Elisabetta Eleutieri Serpieri, Luisa Elia, Fabiola Faidiga, Marica Fasoli, Kikki Ghezzi, Arianna Giorgi, Silvia Giordani, Monica Gorini, Barbara Grossato, Valentina Grilli, Paulina Jazvić, Kerry-Jane Lowery, Micol Magni, Eliana Marinari, Pamela Martinez Rod, Maria Cristina Marzola, Sofia MacGregor Oettler, Francesca Pionati, Viviana Rasulo, Giorgia Razzetta, Ann Russell, Laura Russell, Marta Ravasi, Andrea Solaja, Sarah Staton, Vivianne van Singer, Sarah Kate Wilson, Alba Zari, Vittoria Serena Zaggia (Claudia).
All’interno del percorso espositivo è inoltre presentato il progetto
A Library for the Time Being, biblioteca effimera concepita da Riccardo Rizzetto: uno spazio temporaneo di condivisione del sapere che mette in discussione l’idea di archivio come luogo stabile, attivando invece forme di conoscenza situate, relazionali e in continua trasformazione.
Nella stessa giornata, alle ore 11.00, presso Portopiccolo Art Gallery e Spazio O2 a Sistiana (TS), inaugura il
Padiglione Austriaco – Satellite Project, a cura di Marlene Elvira Steinz, primo progetto satellite nella storia della Biennale Internazionale Donna.
Il padiglione, intitolato
Die Boheme liegt am Meer – Diskontinuität praktizieren, anders denken. Sulla luce, il desiderio e il paradosso del luogo, segna l’avvio di una nuova traiettoria di espansione della BID, rafforzando il dialogo tra contesti internazionali e territorio.
Artiste partecipanti – Satellite Project:
Julia Bugram, Julia Dorninger, Marion Kilianowitsch, Noemi Kiss, Gabriele Kutschera, Dora Mai, Teresa Maria von Matthey, Viktoria Morgenstern, Lea Radatz, Michaela Schwarz-Weismann, Birgit Schweiger, Isa Stein, Hannah Stippl, Heike Stuckstedde, Billi Thanner.
Organized by:
Biennale Internazionale Donna