L’ampia area dell’attuale piazza del Duomo occupa un’ampia porzione del principale isolato urbano che si apre a sud est del cardo massimo dell’impianto romano della città, all’intero del perimetro della prima cerchia urbana di epoca romana (I secolo a.c.), che registra l’espansione dell’insediamento dal primitivo accampamento voluto da Giulio Cesare, a ridosso del cardo massimo che si dipana dall’attuale ponte del Diavolo sino a piazza Paolo Diacono, ed oltre. In quest’area tra il 1817 e il 1947 sono stati rinvenuti i reperti archeologici più antichi (resti di case private) e, nell’area dell’attuale piazza Duomo, al di sotto del Palazzo Pretorio (oggi sede del
Museo Archeologico Nazionale, sistemato nel palladiano Palazzo dei Provveditori veneti ), resti inizialmente attribuiti ad una basilica romana a due navate, forse divise da colonne a base rettangolare con murature in ciottoli di fiume.
Oggi la piazza è caratterizzata da un’ampia area urbana sulla quale affacciamo altri importanti edifici, come il Duomo e
palazzo de Nordis e, subito alle spalle del campanile del Duomo, il
Museo cristiano e tesoro del Duomo.
Vicino al palazzo si trova lo stendardo cittadino alto circa 27 metri, qui collocato nel 1740. Il basamento triangolare è in pietra piasentina circondato da una panca e decorato agli angoli con modanature.
(Testi, raccolta e selezione immagini di Manuela Castagnara Codeluppi)