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Pista Di Prampero


Pista Di Prampero: dove lo sci diventa leggenda

La Di Prampero, la pista simbolo del Monte Lussari e del comprensorio di Tarvisio, è una delle discese più spettacolari delle Alpi orientali. Collegando la cima del monte al fondovalle di Camporosso, offre un tracciato tecnico e vario immerso in uno scenario naturale di grande fascino. Con i suoi 3.920 metri di lunghezza, pendenze comprese tra il 7% e il 47% e una pendenza media del 26,5%, rappresenta una sfida apprezzata dagli sciatori più esperti. La larghezza variabile, da 28 a 108 metri, alterna ampi tratti scorrevoli a sezioni più tecniche e selettive, mentre la presenza della stazione intermedia della telecabina e della variante FIS ne rafforza la vocazione agonistica. Grazie all'esposizione a nord, la pista mantiene condizioni di innevamento ottimali per tutta la stagione, confermandosi un punto di riferimento per lo sci alpino e per le competizioni internazionali. Qui, dove la velocità incontra la montagna e la tecnica si fonde con il paesaggio delle Alpi Giulie, ogni discesa diventa un'esperienza indimenticabile.

Dati tecnici

  • · Lunghezza: 3.920 m
  • · Quota massima: Monte Lussari
  • · Arrivo: Camporosso
  • · Pendenza minima: 7%
  • · Pendenza massima: 47%
  • · Pendenza media: 26,5%
  • · Larghezza: da 28 a 108 m
  • · Esposizione: nord
  • · Omologazione: FIS (variante dedicata)

Dalle origini eroiche alla pista mondiale

🔹 1958 – L’inizio dell’avventura
Una gondola pionieristica da Valbruna al Monte Lussari porta i primi sognatori in quota. Da lì giù verso Camporosso, e poi via di nuovo verso Valbruna... con lo shuttle. Si sciava per passione vera.

🔹 1982 – La sfida Lussari S.p.A.
Un nuovo impianto rilancia la località, ma la società fallisce. È solo nel 1993 che entra in scena Promotur, con idee chiare e grinta da vendere.

🔹 2000 – La vera Di Prampero prende forma
Il 29 dicembre nasce il nuovo impianto da Camporosso. Nello stesso viene costruita la pista, firmata Luciano Lazzaro e costruita dalla Wieser di Campo Tures, è pensata per turismo e gare internazionali. All'inizio, l’innevamento artificiale copre solo i due muri finali. Ma la visione è chiara: fare grande la montagna friulana.

🔹 2001 – Messa in sicurezza e omologazione FIS
In vista dell’assegnazione delle Universiadi Invernali 2003, la pista viene messa in sicurezza secondo gli standard FIS. Il lavoro di omologazione e adeguamento fu fortemente supportato da Helmut Schmalzl, ex allenatore della nazionale italiana e poi Race Director FIS per la velocità maschile. In suo onore, una curva della pista (prima della stazione intermedia) prende il nome di "Curva Schmalzl".

🔹 2002–2012 – Dieci anni di adrenalina
  • 3 Coppe del Mondo femminili
  • oltre 60 gare di Coppa Europa
  • Mondiali Juniores 2002
  • Universiadi Invernali 2003
La Di Prampero si impone nel circuito internazionale. Un mix perfetto tra pendenza, velocità e visibilità.

🔹 2005 – Primo sopralluogo FIS per la Coppa del Mondo
L'ispezione tecnica viene condotta da Kurt Hoch e Jan Tischhauser (FIS), che suggeriscono una variante al tracciato, poi realizzata nel 2006: la Variante FIS, per rendere il tracciato ancora più sicuro e competitivo.

La prima gara di Coppa del Mondo femminile di sci alpino disputatasi a Tarvisio fu nel 2007: il Super-G andò all’austriaca Renate Götschl e la discesa libera alla statunitense Julia Mancuso, mentre la combinata fu appannaggio dell’altra austriaca Nicole Hosp. Si tornò a gareggiare nel 2009, quando la mitica Lindsey Vonn si aggiudicò il Super-G, mentre alla Germania andarono la discesa con Gina Stechert e la combinata con Maria Riesch. Nel 2011, ancora Vonn vinse il Super-G, la svedese Anja Pärson trionfò in discesa e la slovena Tina Maze conquistò la combinata. Dopo quindici anni di attesa, la competizione è tornata sulla pista Di Prampero il 17 e 18 gennaio 2026 con due gare di velocità. Nella discesa libera si è imposta l’azzurra Nicol Delago, davanti alla tedesca Kira Weidle-Winkelmann e a Lindsey Vonn; il giorno successivo, nel Super-G, successo della tedesca Emma Aicher, con Vonn nuovamente sul podio al secondo posto e la ceca Ester Ledecká terza.