Percorso escursionistico lungo la quinta tappa della "Traversata carnica - Via della Pace", dal rifugio P.F. Calvi al rifugio Marinelli
La quinta tappa prende il via dal rifugio Calvi alla base del maestoso monte Peralba e risale al Passo Sesis prima di discendere lungamente nella Val Fleons. Superata la Casera Fleons si Sopra e il percorso proveniente dal Giogo Veranis (traversata carnica austriaca) si raggiunge la Casera Fleons di Sotto poco prima di risalire la valle di Sissanis raggiungendo Sella Sissanis nei pressi dei laghi di origine glaciale Pera e Bordaglia. Un coreografico traverso porta al Passo Giramondo, confine di stato, da cui si scende, in territorio austriaco, fino agli ampi pascolil pianeggianti della malga di Volaia, risalendo poi fino all'omonimo passo e raggiungendo lo splendido lago di Volaia con il vicino rifugio Volayersee. Rientrato in Italia, il percorso proposto prevede l'ascesa del sentiero attrezzato Spinotti che, dopo una prima parte ripida, con un lungo traverso per prati e rocce porta alla sella di Morareto dove giace il rifugio Marinelli, meta finae della tappa.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.
Il sentiero Spinotti va percorso con attrezzatura da ferrata (casco, imbrago e kit ferrata) e si rivolge a persone prive di vertigini e abituate a questo tipo di percorsi. In alternativa è possibile scendere a valle al rifugio Tolazzi, risalendo poi al rifugio Marinelli attraverso il sentiero CAI 143; questa variante implica un importante incremento del dislivello positivo; valutare - nel caso - la possibilità di rivedere i posti tappa spezzando la quinta tappa con sosta al Volayersee Hutte o al rifugio Lambertenghi Romanin (attualmente chiuso per ristrutturazione).
Possibilità di trovare acqua alla Casera Fleons di Sotto, alla Malga Volaia, al rifugio Volayersee Hutte e poco sotto al rifugio Lambertenghi Romanin.
Dal rifugio Calvi le indicazioni portano verso il Passo Sesis (CAI 132). Al passo, preso il sentiero verso sinistra, il percorso scende nella Val Fleons lungamente (CAI 140) raggiungendo la Casera Fleons di Sopra da cui il percorso, prima su sentiero, diventa un'evidente mulattiera lastricata. Scesi fino a quota 1570m, nei pressi della Casera Fleons di Sotto, il sent. 403 procede in leggera discesa, attraversa un ruscello e si immette poco oltre sulla mulattiera che raggiunge in salita il pascolo della diruta Casera Sissanis di Sotto (CAI 142).
Mantenendo la stessa direzione si risale la valle di Sissanis fino al valico di Sella Sissanis, in vista del Lago Pera e della Creta di Bordaglia. Procedendo frontalmente sul CAI 142a si va per ghiaie al di sotto delle pareti della Creta di Bordaglia raggiungendo una piccola sella con resti di trincee. Proseguendo diritti, in leggera discesa, il 403 porta al Passo Giramondo da cui si scende repentinamente nella valle del Rio Volaia, in territorio austriaco. Dopo una ripida pala erbosa il sentiero guida in lungo traverso a destra attraversando un bosco e un ghioione prima di sbucare nell'alpeggio dell'Alpe di Volaia. Verso destra la strada di servizio del rifugio Volaia sale a svolte verso il valico omonimo, sarà possibile usare le numerose scorciatoie tra i tornanti o seguire fedelmente la pista sterrata. Con un ultimo tratto più ripido si raggiunge la conca del bellissimo lago di Volaia e poco oltre, verso destra, il confine italo-austriaco. Discesi nei pressi del rifugio Lambertenghi-Romanin e continuato per pochi minuti oltre in discesa, a quota 1935 si incontra il bivio verso sinistra che conduce al sentiero attrezzato Spinotti (tabelle). Il percorso comincia con una scala a pioli in legno e prosegue per pareti appoggiate dotate di cavi di sicurezza risalendo l'ampio costone roccioso, con andamento tendenzialmente verso est. Un'ultima tratta ripida porta a raggiungere una zona di prati e pietre calcaree affacciate sulla valle del paese di Collina. Mantenendo la stessa direzione, sul percorso CAI 145, si raggiungerà il rifugio Marinelli tralasciando le tracce che da destra e sinistra interessano il percorso per il monte Coglians.
I rifugi non sono raggiungibili con mezzi pubblici.
Da cima Sappada una strada asfaltata, a volte stretta, sale alle sorgenti del Piave dov'è possibile parcheggiare la propria autovettura. Dal parcheggio, seguendo la strada di servizio o il "sentiero delle marmotte" il rifugio si raggiunge in circa 1.00h.
Possibilità di parcheggio presso le sorgenti del Piave.
Normale dotazione da escursionismo e kit ferrata per la percorrenza del sent. attrezzato Spinotti.
Derivante dal livello di difficoltà tecnica e di preparazione fisica richiesti.