L’Abisso Vigant e il borgo di Vigant
Nel cuore delle Prealpi Giulie, nel Comune di Nimis, il Borgo di Vigant custodisce un paesaggio affascinante, dove acqua e roccia hanno modellato nei millenni un mondo tra superficie e profondità. Immerso nel Sito di Importanza Comunitaria “Forra del torrente Cornappo”, l’Abisso Vigant è una suggestiva cavità carsica, conosciuta localmente come Olobigniza, “piccola bocca”.
Il percorso verso la grotta parte dal borgo, tra antiche strade lastricate, architetture tradizionali del XVIII e XIX secolo e sentieri nel bosco, fino al caratteristico ponticello di legno all’ingresso dell’abisso.
A circa 540 metri di quota, l’imponente portale si apre ai piedi di una parete calcarea, al termine di una valle chiusa. Conosciuta già nell’Ottocento, la cavità ha rivelato progressivamente i suoi segreti: nel 1949 fu raggiunto il fondo, mentre nel 1965 venne scoperto il collegamento con la Grotta Pre Oreak, formando un unico sistema ipogeo di oltre 1.700 metri di sviluppo conosciuto.
Oggi i primi 50 metri sono visitabili attraverso passerelle e corrimano, in un’esperienza suggestiva e accessibile. Oltre questo tratto la grotta si restringe e la prosecuzione è riservata a speleologi accompagnati da guide specializzate e muniti di attrezzatura adeguata.
L’Abisso può essere raggiunto attraverso un piacevole itinerario ad anello dal Borgo Vigant oppure, per escursionisti più esperti, dalla dorsale de La Bernadia, tra resti della Prima guerra mondiale e panorami sul paesaggio friulano.
Un’esperienza da vivere lentamente, seguendo il cammino dell’acqua: dalla luce del Cornappo al buio della grotta, tra storia, bosco, pietra e silenzio.