La Piazza della Transalpina che si sviluppa vicino all'omonima stazione, venne inaugurata alla presenza dell'erede al trono austroungarico l'Arciduca Francesco Ferdinando il 19 luglio 1906.
A seguito della Seconda Guerra Mondiale venne tracciato il nuovo confine tra Italia e Jugoslavia e la piazza venne divisa in due parti dal cosiddetto "Muro di Gorizia", ovvero una recinzione ad altezza d'uomo.
La Transalpina divenne uno dei simboli della separazione politico-ideologica tra l'Europa occidentale e quella orientale durante gli anni della guerra fredda.
La rete divisoria è stata abbattuta con l'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea nel 2004; in tale occasione, il centro della piazza è sato impreziosito dal mosaico circolare realizzato dal triestino Franco Vecchiet; la decorazione riprende nella parte centrale lo stesso numero del cippo confinario in marmo bianco n°57/15 che dal 2004 è stato spostato a lato. Una fila di pietre indica con un effetto grafico la linea di confine sulla quale sorgeva la rete.
Con un piede in Italia ed uno in Slovenia ci si sente parte integrante dell'Europa unita.
All'interno della Stazione, edificata in stile secessione, è stata allestita una sala espositiva dedicata al confine ed alla sua storia.