Il museo all'aperto del Monte Calvario, situato a nord-ovest della città di Gorizia, ha assunto questo nome per ricordare le vittime della sanguinosa Battaglia dell'Isonzo nella Prima Guerra Mondiale; precedentemente era noto come Monte Podgora, dal nome dell'omonimo villaggio.
Raggiungibile facilmente in macchina, questo tipo di museo è caratterizzato da molti cippi commemorativi che ricordano i soldati caduti da ambedue i fronti.
Fra i tanti italiani che persero la vita sul Podgora ricordiamo Scipio Slataper, volontario triestino, che qui morì il 3 dicembre del 1915, al quale è dedicato un cippo.
Dal monte lo sguardo spazia sull'Isonzo, la piana di Gorizia, il Collio, il Monte Santo, il Monte San Gabriele nonché il Monte San Michele più a sud.
Sulla cima del si trovano l'Obelisco, edificato nel 1920 su progetto dell'architetto de Grada, e Tre Grandi Croci.
Nelle vicinanze del museo all'aperto si trova anche l'Ossario di Oslavia, eretto nel 1938 e concepito dall'architetto Venturini.