La Foiba di Basovizza, pozzo minerario in disuso, è una delle cavità naturali disseminate sull'altipiano del Carso triestino dove, negli anni a cavallo del 1945, furono uccise migliaia di persone. Qui, come nelle altre foibe presenti nel territorio triestino e sloveno, vi furono gettati civili e militari (molti ancora vivi) dai vari eserciti partecipanti al conflitto mondiale. Al termine della guerra, inoltre, l'esercito jugoslavo utilizzò queste voragini per farvi scomparire molte delle persone catturate.
In seguito alle sollecitazioni dell'opinione pubblica italiana, gli Angloamericani procedettero ad un parziale recupero dei resti umani della Foiba di Basovizza.
Chiusa l'imboccatura nel 1959, dopo lunghe vicissitudini, nel 1992 venne dichiarata Monumento Nazionale.
Dal 2007, il Sacrario di Basovizza presenta un nuovo e restaurato assetto. Vicino è stato creato, inoltre, il Centro di Documentazione dove potrai reperire tutte le informazioni relative alla Foiba e alla tragica storia di quegli anni.
La Foiba di Basovizza è oggi luogo della Memoria per le famiglie degli infoibati e dei deportati morti nei campi di concentramento dell'ex Jugoslavia.
Servizi
Visite guidate (su prenotazione)
Parcheggio
Accessibile ai disabili
Bookshop
Archivio documentale
Orari di apertura
La Foiba di Basovizza è un monumento all'aperto e pertanto sempre visitabile.
Il Centro di Documentazione è aperto con i seguenti orari:
da marzo a giugno aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00;
da luglio a febbraio dalle ore 10.00 alle 14.00;
chiuso il mercoledì, 25 dicembre e 1 gennaio.