Mare Trieste
Trieste, un salotto aperto sul mare
"Andar al bagno", cioè allo stabilimento balneare, a Trieste è un'abitudine famigliare. Non è necessario andare lontano, perché l'Adriatico, che nelle giornate spazzate dal vento è di un azzurro unico, è sempre dietro l'angolo. In fondo ad un corso elegante, alla svolta di un vecchio vicolo, allo sbocco di una piazza, il mare entra in Trieste e le dà vita.
Dalla Pineta di Barcola fino a Miramare, alle vicine Muggia e Sistiana, Trieste è tutta un lungomare.
La stagione si apre col primo sole di marzo e termina ai primi di novembre, ma in realtà non finisce mai. La grande passione che lega Trieste al suo mare si esprime anche nella Riserva naturale marina di Miramare: 121 ettari di costa e fondali tutelati e gestiti dal WWF.
Numerosi gli stabilimenti balnerari, pubblici e privati, che si distinguono per caratteristiche curiose e uniche. A cominciare dal famoso bagno Lanterna, detto anche "el pedocin", dove da più di cento anni esiste un muro alto tre metri che separa il bagno maschile da quello femminile e dei bambini, antico legame al regime austroungarico. "El pedocin" è facilmente raggiungibile dal centro città a due passi dalle rive.
Impossibile, poi, non notare, entrando a Trieste, tutti i triestini al mare nella zona di Barcola, sdraiati al sole su alcune strane piazzole di cemento denominate i "topolini" per la loro forma ad orecchie.
Proseguendo lungo la costiera si possono raggiungere diversi bagni e baie suggestive, tra spiagge di ghiaia e sassi, senza dimenticare uno dei tratti di costa più selvaggi, la Costa dei Barbari, che ospita una bellissima spiaggia naturista.
Infine si giunge alla baia di Sistiana, a due passi dal castello di Duino, dove l'ex Caravella ti offre una spiaggia di ghiaia e un fondale roccioso limpido.
Dalla Pineta di Barcola fino a Miramare, alle vicine Muggia e Sistiana, Trieste è tutta un lungomare.
La stagione si apre col primo sole di marzo e termina ai primi di novembre, ma in realtà non finisce mai. La grande passione che lega Trieste al suo mare si esprime anche nella Riserva naturale marina di Miramare: 121 ettari di costa e fondali tutelati e gestiti dal WWF.
Numerosi gli stabilimenti balnerari, pubblici e privati, che si distinguono per caratteristiche curiose e uniche. A cominciare dal famoso bagno Lanterna, detto anche "el pedocin", dove da più di cento anni esiste un muro alto tre metri che separa il bagno maschile da quello femminile e dei bambini, antico legame al regime austroungarico. "El pedocin" è facilmente raggiungibile dal centro città a due passi dalle rive.
Impossibile, poi, non notare, entrando a Trieste, tutti i triestini al mare nella zona di Barcola, sdraiati al sole su alcune strane piazzole di cemento denominate i "topolini" per la loro forma ad orecchie.
Proseguendo lungo la costiera si possono raggiungere diversi bagni e baie suggestive, tra spiagge di ghiaia e sassi, senza dimenticare uno dei tratti di costa più selvaggi, la Costa dei Barbari, che ospita una bellissima spiaggia naturista.
Infine si giunge alla baia di Sistiana, a due passi dal castello di Duino, dove l'ex Caravella ti offre una spiaggia di ghiaia e un fondale roccioso limpido.








