Villa Vicentina non è formato, come molti altri paesi da un unico raggruppamento di case, ma consta di diversi borghi, distanti fra di loro qualche chilometro e i cui nomi alludono alla posizione da essi occupata, rispetto alla parte centrale del paese come: Borgo Pacco, Borgo Dodone, Borgo Sandrigo, Capo di Sopra e Borgo Candelettis.
In epoca medioevale è certo che esistevano le due ville di Asiola e Camarzo (o Cammarcio).
Nel XV secolo il territorio fu spesso soggetto alle incursioni dei Turchi e per questo la Repubblica di Venezia mandò qui numerosi sterratori per costruire un argine lungo l'Isonzo e migliorare le difese.
Nel 1818 il conte Giovanni Gorgo vendette i suoi possedimenti alla principessa Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone I, la quale visse a Villa Vicentina sotto il nome di Contessa di Campignano.
Il Comune passò all'Italia nel 1918, dopo la Prima Guerra Mondiale e venne assegnato alla Provincia di Udine nel 1923 (dal 1928 al 1948 fu aggregato al Comune di Ruda).
Nel paese possiamo visitare la chiesa parrocchiale di S. Maria ed a non molta distanza dal centro del paese Villa Ciardi, già residenza estiva di Marianna Bonaparte Baciocchi (detta Elisa) e successivamente abitata da Tisserand, amministratore dei beni agricoli della corona francese.
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