Terzo d'Aquileia

L'origine di Terzo d'Aquileia è sicuramente romana; le località come Terzo, Sesto e Tricesimo furono tappe e stazioni delle cinque strade che dipartivano da Aquileia per congiungersi al resto delle province d'Italia, della Rezia, del Norico e della Pannonia.

L'antico nome del paese fu "Ad tertium lapidem", ossia la terza lapide o cippo, posto a tre miglia da Aquileia.

Le vicende storiche di Terzo furono sempre legate a quelle della vicina colonia romana.

Nel 452 Aquileia e i suoi dintorni subirono le devastazioni degli Unni e di Terzo si persero le tracce.

Solo dopo quasi sei secoli il nome di Terzo riappare in alcuni documenti; nel 1042 le ville circostanti furono donate dal Patriarca di Aquileia al convento di S. Maria; tuttavia nel 1138 tutta la zona passò sotto la diretta amministrazione del Patriarca.

Dopo il trattato di pace di Worms (1508) fra Venezia e l'Imperatore Massimiliano I, Terzo passò sotto il dominio austriaco per rimanervi, tranne che nel breve periodo napoleonico, fino al 1918, quando tornò all'Italia.

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