Il comune di Budoia comprende le frazioni di Dardago, Santa Lucia e la località Val de Croda.

L'antichità dell'insediamento è certificata dai ritrovamenti della Valle di San Tomè: qui sono venuti alla luce reperti ossei, litici, ceramici, numismatici, dal neo-neolitico alle età del Bronzo e del Ferro, al periodo romano e longobardo; un vasto e persistente insediamento sulla pista più logica e più antica per il Piano del Cavallo, nel recesso di una gola che oggi cattura nell'attenzione, oltre agli archeologi, anche i geologi e gli alpinisti (palestra di roccia).

Lì sorse in età assai antica la chiesetta di San Tomè che ancora conserva un alone di notevole suggestione.

Budoia si raccomanda, oltre che per l'annuale festa dei funghi (a metà settembre), accompagnata da qualificate iniziative culturali, anche per i corsi di studio sulle piante officinali e aromatiche e per numerosi esempi di "architettura spontanea" dei secoli XVI ,XVII e XVIII, anche signorili, dove - con notevole perizia artigianale - è stata utilizzata la pietra lavorata da scalpellini locali.

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