Un grande bosco di abeti. Un labirinto di tronchi. Un tonificante profumo di resina. Un mosaico stropicciato di cielo e di sole in un intreccio di rami accoglienti: è il bosco del monte Zermula. Ed è proprio qui che si innalza un maestoso e indescrivibile albero: la Palme. È un particolare abete bianco dal tronco massiccio e misteriosamente inclinato. Sta lì da centocinquantanta anni. Dal tronco si ergono sei figlioloni a sostegno della loro madre. Un leggero soffio di vento fa ondeggiare le sue fronde: ne esce un suono di ricordi e di racconti… (Scuola primaria di Paularo, classi V, anno 2005-06)
Erede ideale dei vecchi alberi, l'Ecomuseo I Mistîrs è nato per conservare e valorizzare il patrimonio in cui la comunità si riconosce. La realtà ecomuseale di Paularo è incentrata sulla tutela di antichi mestieri e la riscoperta di professionalità dimenticate. Il lavoro è identificato come legame tra la popolazione e il suo territorio.
Con le attività didattiche nelle scuole, le raccolte etnografiche e i laboratori, l'ecomuseo si propone di associare alla cultura del "sapere" quella del "saper fare", valorizzando la funzione formativa del "lavoro".
Visitando la valle è possibile immergersi nella vita quotidiana di un tempo e apprendere antiche tecniche di lavorazione attraverso l'utilizzo di strumenti originali nell'ambito di un percorso animato.
La conca di Paularo è il fulcro della valle d'Incarojo, sede delle attività economiche e centro di socializzazione; attorno si estendono i boschi e il circolo montuoso dominato dai monti Sernio, Zermula e Tersadia. Si tratta di un'area omogenea, per le specificità di cui è portatrice: geografiche, naturalistiche, paesaggistiche, economiche, socio-culturali.
Gestore dell'ecomuseo è il Comune di Paularo, che ha promosso la costituzione di un Comitato in cui sono rappresentate tutte le associazioni e le realtà locali che svolgono attività culturali e di salvaguardia del patrimonio della comunità, il save fâ di Paulâr.
Alle mostre permanenti e alle animazioni si aggiunge a fine agosto la Fieste dai Mistîrs, quando il paese si trasforma in una vetrina dei mestieri della tradizione carnica. La festa rappresenta il momento culminante di un'azione sviluppata durante tutto l'anno ed è finalizzata alla valorizzazione complessiva dell'intera vallata, attraverso il coinvolgimento dell'intera popolazione locale.