La cittadina di Venzone sorge alla confluenza di due importanti valli: quella del Tagliamento, che porta in Carnia, e la Val Canale. Parte del territorio comunale è compreso nel Parco Naturale delle Prealpi Giulie. La cittadina, dopo il sisma del '76, ha ripreso le suggestive sembianze antiche ed è stata ricostruita così come era nel Medioevo, al tempo del suo massimo splendore.
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1965, è uno dei più begli esempi di ristrutturazione architettonica e artistica. Il recupero ha riguardato anche le possenti mura medievali e il Duomo di Sant'Andrea.
Di fronte a questo edificio, potrete visitare la misteriosa Cappella di San Michele, dove vengono conservate le famose mummie. La loro storia risale al 1647, quando venne alla luce la mummia del "gobbo", la prima di una quarantina estratte dalle tombe del Duomo. Le Mummie di Venzone, appartenenti ad un'epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo, sono il risultato di un particolare processo di mummificazione che non è dovuto all'intervento dell'uomo, ma a cause naturali (temperatura ed umidità dell'aria e alta presenza di solfati di calcio nel terreno).
A Venzone si svolge ogni anno un rinomato evento gastronomico: la festa della zucca. Per il centro storico della cittadina medievale ecco allora sbucare come per incanto - come usciti da una fiaba o, se si preferisce, da un libro di storia - musici e giocolieri, mangiafuoco, nobildonne e cavalieri, personaggi come il Sindaco della Zucca ed i membri della Sacra ArciConfraternita della Zucca, i terribili armigeri, il ciarlatano ed il mendicante, il rustico con i pennuti e tanti altri.
Ma al centro di tutto c'è sua maestà la zucca. I cortili dei palazzi principali, che durante l'anno sono comunque tutti visitabili, divengono le Taverne: i locali in cui vengono offerte le pietanze a base di zucca. Osti e camerieri in costume servono i cibi in cocci e scodelle di legno e di pane, secondo ricette medioevali.