Valvasone, borgo medioevale situato vicino a Pordenone, è un paesino piccolo ma ricco di storia e di cultura.
Le origini di Valvasone, tra i borghi più belli d'Italia, sono addirittura databili all'epoca romana, grazie agli scritti del notaio Antonio Nicoletti che, nel 1700, ne attestò l'origine nelle sue pergamene assieme alla successiva fortificazione ad opera longobarda.
Il centro storico è ricco di importanti edifici che si sviluppano tutti intorno al Castello, quali il Duomo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e Antonio Abate, l'ex Chiesa di San Giacomo ora ufficio turistico e l'ex convento.
Prime testimonianze di abitazione del Castello, risalgono al 1206, da parte di una famiglia imparentata con gli Sbrojavacca. L'attuale struttura del Castello è di tipo rinascimentale e al suo interno sono ancora conservati gli stucchi e gli affreschi del XIV secolo. La piazza ospita un antico mulino ad acqua del 1400 con ruota, calli, meridiane e pozzi.
Nel 1355 Valvasone diviene sede parrochiale, in seguito al ruolo politico assunto dai nobili locali. Grazie alla costruzione di una nuova cinta muraria, il borgo muta ampliandosi e dando spazio a nuove abitazioni e negozi. Il Duomo risalente a questo periodo custodisce al suo interno un unico organo del 1500 veneziano esistente in Italia e portelle dipinte dal Pordenone e dall'Amalteo. Nel 1400-1500 vi è l'ultimo ampliamento del borgo che include anche l'ospedale per il ricovero dei viandanti. Nel 1797 Napoleone Bonaparte sconfigge le truppe austriache e dorme nel castello di Valvasone.
Per soddisfare il palato si possono degustare vini, salumi e prodotti lattiero-caseari che provengono dalle aziende agricole dei dintorni. Piatto tipico è il muset e brovada, un cotechino friulano cotto nelle rape lasciate a macerare nelle vinacce per diversi giorni. Da gustare assieme alla polenta o col brovadin, una minestra di orzo, fagioli e brovada. Tipici piatti sono pure la sopa che comprende pane, brodo, trippe e vino rosso e il radicchio con le cicciole.