Il piccolo borgo di Ravascletto, con i suoi 642 abitanti, sorge a 950 m s.l.m. in una posizione panoramica, lungo la strada che attraversa la Valcalda. Secondo gli storici l'intera area è stata abitata fin dal XIII secolo, come dimostrano gli interessanti esempi di antiche case carniche presenti nel borgo.
E' uno dei maggiori poli turistici estivi e invernali del Friuli Venezia Giulia, grazie alla bellezza dell'ambiente circostante e alle piste da sci del monte Zoncolan.
Periodi di povertà spinsero molti dei suoi abitanti ad emigrare verso la Germania. Su tutti un cenno lo meritano i cramars, i venditori ambulanti girovaghi, che muniti solo della loro craminga, una cesta piena di spezie, erbe e stoffe, partirono in cerca di fortuna. Molti di loro la trovarono e rientrati in patria contribuirono alla realizzazione di opere utili alla comunità.
Relativamente agli edifici religiosi nel borgo sono visibili la chiesa di San Matteo Apostolo, risalente al 700, la quale conserva 2 grandi tele un trittico del 500 e affreschi di G. Moro del XX secolo; la Chiesa di Zovello, di tipica spiritualità carnica, conserva statue lignee e tavolette dipinte del XVII secolo, ultimo resto di un altare ligneo di G.A. Agostini; e la Chiesa di San Giovanni in Campivolo, nella quale vi è un meraviglioso dipinto di San Giovanni Evangelista del pittore tedesco Ignazio Baldauff.
Molti sono gli eventi tradizionali che vengono riproposti nel borgo durante l'arco dell'anno, come la Fiestas Tas Corts, nel mese di agosto, durante la quale le case del borgo sono aperte e le donne preparano piatti della tradizione e le due feste del Solstizio d'estate, nel mese di giugno, e del Solstizio d'Inverno, nel mese di dicembre.