Percorrere la Val Degano è un po' come fare un viaggio a ritroso nel tempo, immergendosi nel verde unico di una natura selvaggia, ma allo stesso tempo accogliente e scoprendo le molte tracce di un passato lontano ma ancora presente.
Ovaro con le sue tredici frazioni è il centro principale della bassa Val Degano. Alcuni scorci suggestivi fanno capolino dai verdi boschi che lo circondano: la Pieve di Gorto antico ed importante luogo di culto e la Casa Micoli-Toscano, o "delle cento finestre", sono forse quelli che rimangono più impressi a chi vi si avvicina per la prima volta.
Ovaro deve il suo nome alla vegetazione lussureggiante in cui è immerso e in particolare all'opulus, un acero molto diffuso nei dintorni. La Repubblica di Venezia si approvvigionava nei suoi boschi del legname necessario alla costruzione delle navi e delle stesse palafitte su cui la città sorge.
Numerose sono le attrattive della zona, dai reperti archeologici riportati alla luce nel corso di scavi al battistero paleocristiano all'interno della Chiesetta di S. Martino ad Ovaro, ai palazzotti signorili, agli eleganti portali di pietra, alle tante bellezze naturali.
Meritevoli di una sosta anche le chiesette storiche sparse su tutto il territorio, così come la Pieve di Santa Maria di Gorto, il sito archeologico di San Martino, le Miniere di Carbone di Cludinico, un sito di archeologia industriale molto interessante, il Palazzo Micoli - Toscano (chiamato anche la casa delle cento finestre), costruito in posizione dominante nella frazione Mione, vecchia residenza dei toscani giunti in Friuli Venezia Giulia per sfuggire alla peste.
Da non perdere gli appuntamenti folkloristici, quali la Sagra del Malgaro, le sagre paesane, l'antico mercato di San Martino, i vari appuntamenti musicali e le manifestazioni sportive che si tengono durante tutto l'arco dell'anno.