In Carnia, territorio montuoso a nord ovest del Friuli Venezia Giulia, adagiato su uno splendido altopiano soleggiato che sovrasta la Valle del Tagliamento si trova il comune di Lauco.

Il vasto territorio dell'altopiano offre agli amanti della cultura e dell'arte la possibilità di scoprire uno scrigno ricco di tesori: necropoli altomedievali, chiese ed ancone votive di particolare pregio architettonico, lavatoi e fontane, testimonianze della locale tradizione contadina. Sarà inoltre possibile scorgere case dalla tipica struttura a loggioni, con splendidi porticati e caratteristici ballatoi in legno, emblema dell'architettura tradizionale di questi luoghi.

L'ambiente naturale incontaminato è lo scenario ideale per divertenti escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike, in un contesto ambientale ricchissimo di varietà floro-faunistiche e particolarmente suggestivo sotto il profilo paesaggistico. Per gli amanti della natura selvaggia e per i più arditi ed esperti, le emozioni sono assicurate dal percorso, in parte recentemente attrezzato, che si snoda all'interno della spettacolare forra del Vinadia, risultato di tre grandi baratri in cui scorrono altrettanti corsi d'acqua: il rio Chiantone, il rio Pichions e lo stesso rio Vinadia.

Da non perdere il rito di origine celtica, consistente nel lancio "des cidules", rotelle di faggio infuocate. Da un modesto rilievo vicino al paese, i ragazzi del luogo (i cosiddetti cidulârs, che in alcuni luoghi, prima dell'abolizione del servizio di leva, erano i coscritti), dopo aver acceso un fuoco visibile dal paese, lanciano lis cidulis, ossia delle rotelle di legno (solitamente abete o faggio) alle quali viene dato fuoco. Secondo la tradizione, ad ogni lancio si accompagna una filastrocca benaugurante o umoristica nei riguardi di una coppia reale o inventata, o la rivelazione di un amore altrui tenuto fino a quel momento nascosto.

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