Gradisca è un piccolo borgo che si trova poco distante dalla città di Gorizia; il suo nome, di origine slava, deriva da gradisce, termine che intende un luogo fortificato.
Dal 1176 Gradisca, tra i borghi più belli d'Italia, era abitata da famiglie di origine slava e latina, tributarie del Patriarca di Aquileia. Gradisca conosce una trasformazione durante il periodo veneziano, dove da piccolo villaggio agricolo si trasforma proprio in una vera fortezza.
Molti architetti lavorarono al progetto affiché Gradisca diventasse un borgo fortificato.
Per prima cosa, vennero ampliate le strade, per agevolare le manovre dei soldati. Poi, nel 1500, Leonardo da Vinci ebbe modo di sperimentare nuove tecniche di difesa, protezione e sicurezza del borgo. Proprio Leonardo studiò e creò le mura venete, i torrioni e le due porte: Porta Nuova e Porta del Soccorso.
Del 1500 rimane la Casa dei Provveditori, il Palazzo Coassini o Palazzo del fisco e il Palazzo Strassoldo dimora nobiliare. All'interno delle mura si trova il Castello, il cui nucleo principale è il Palazzo del Capitano.
Con l'arrivo di Massimiliano I nel 1511 e con la conseguente caduta della Serenissima, Gradisca passa sotto gli Asbrugo. Venezia, però, per provare a riprendersi la cittadina, nel 1615 scatena una guerra che dura 2 anni; la fortezza resiste e in seguito viene venduta al principe Giovanni Antonio di Eggenberg.
Durante il dominio degli Eggenberg , Gradisca si arricchisce di palazzi e di istituzioni pubbliche, come il Palazzo Comelli - Struckenfeld, Casa Wassermann, Casa de' Brumati, Casa Spangher e Casa Ciotti, e, per completare l'opera, nel 1863 viene creata la "Spianata" con i suoi caffè di tradizione asburgica, luogo che diventa subito il cuore della vita sociale.
Non mancano le occasioni per assaporare le prelibatezze di questa località come i salumi e i formaggi, la jota, zuppa a base di fagioli, patate, cotenne, costine di maiale affumicate e crauti, il goulasch, le trippe, il baccalà, il musetto (il cotechino) servito con le rape acide.
Da non perdere dolci come lo strudel di mele e la gubana fatta di noci, zibibbo, uvetta, pinoli e cioccolato accompagnata da grappe locali. Inoltre, ogni anno a novembre c'è il Chocofest, una manifestazione ormai tradizionale della cittadina di Gradisca dove puoi assaggiare ogni tipo di cioccolato e i suoi cugini più o meno nobili quali il caffè, il the e le spezie.
Una vasta scelta è rappresentata anche da i vini, come la Doc "Isonzo del Friuli", con le varietà di Cabernet, Merlot, Refosco e Pinot.