Cordovado è un borgo situato nella provincia di Pordenone, il cui nome latino deriva da Curtis de Vado, cioè una corte posta vicino ad un guado (vadum) sul fiume Tagliamento.
La nascita di Cordovado, tra i borghi più belli d'Italia, è dovuta dalla presenza romana in Friuli Venezia Giulia coincidente con la fondazione di Aquileia.
La prima menzione di Cordovado è presente in una bolla di Urbano III del 1186 che elenca tutti i possedimenti temporali (40 pievi) della chiesa; nel secolo successivo si vede la nascita del castello costruito per volere dei vescovi di Concordia.
Nel 1420 Cordovado passa sotto il governo della Repubblica di Venezia e vi rimane fino al 1797 quando con l'arrivo di Napoleone diventa municipalità.
Le continue modifiche e stratificazioni che si sono succedute nel tempo, particolarmente durante il 1600 e il 1800, hanno dato vita all'area fortificata di Cordovado, nota come il Castello, risalente all'XI secolo.
La cerchia esterna delle mura, con terrapieno, fossato e due torri portaie ancora presenti che conservano ancora le scale e i camminamenti in legno al suo interno, racchiudeva uno spazio interno costituito dal castello vescovile, munito a sua volta di mura e fossato con ponte levatoio, mastio e altri edifici.
Il prodotto tipico è lo Spaccafumo, un dolce artigianale composto da fichi secchi, uvetta, noci, nocciole, pinoli, mandorle, arancini e miele che prende il nome da un personaggio di un romanzo di Ippolito Nievo.