Cividale del Friuli, scrigno d'arte del Friuli Venezia Giulia, fu fondata nel 53 a.C. da Giulio Cesare con il nome Forum Iulii. Ha rappresentato un crocevia di culture e popoli, dai Celti ai Romani, dai Longobardi - che ne fecero la capitale del loro primo ducato in Italia - al Patriarcato di Aquileia: tutti hanno contribuito a rendere Cividale una piccola perla d'arte. Innumerevoli le bellezze artistiche, tra cui spicca la Basilica di Santa Maria Assunta, Duomo della città, dove ogni anno, in occasione dell'Epifania, si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone.

Da visitare, il Museo Cristiano, che accoglie alcune tra le testimonianze più rappresentative della scultura alto medioevale, soprattutto di epoca longobarda. Immancabile una visita al Museo Archeologico Nazionale, situato nel Palazzo dei Provveditori Veneti, che chiude come un fondale scenografico il lato orientale di Piazza Duomo. Infine dalla piazza del Duomo, con una breve passeggiata attraverso una delle parti più suggestive di Cividale, si giunge al Tempietto Longobardo, considerato uno dei più misteriosi monumenti dell'Alto Medioevo.

Uno dei simboli della città è il ponte del Diavolo, arditamente sospeso sul Natisone e avvolto nella leggenda. Le due sponde erano unite, almeno dal Duecento, da un passaggio in legno, sostituito dopo diversi tentativi inconcludenti dal manufatto in pietra. La fantasia popolare ha legato la costruzione dell'opera al soprannaturale, dando origine alla leggenda, diffusa in innumerevoli varianti, secondo la quale il diavolo avrebbe facilitato la costruzione del ponte in cambio dell'anima del primo abitante che vi fosse transitato sopra. I Cividalesi però beffarono il diavolo, facendo percorrere il nuovo passaggio da un animale, cane o gatto a seconda delle versioni della storia.

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